Cybersecurity per PMI: Come Proteggere i Dati Aziendali nello Smart Working
Tempo di lettura: 5 minuti
In questo articolo scoprirai:
- Perché le PMI italiane sono un bersaglio sempre più frequente per i cybercriminali.
- I principali rischi dello smart working per la sicurezza dei dati aziendali.
- 5 strategie pratiche per proteggere il lavoro da remoto, senza investimenti complessi.
- I dati del Rapporto Clusit 2024 sull’aumento degli attacchi informatici alle PMI.
Negli ultimi anni, il lavoro da remoto è diventato una realtà consolidata per molte PMI italiane. Se da un lato lo smart working porta flessibilità e produttività, dall’altro espone le aziende a rischi informatici sempre più rilevanti.
Secondo il Rapporto Clusit 2024, gli attacchi informatici alle PMI sono aumentati del 23% rispetto all’anno precedente. Il malware è il principale strumento usato dai cybercriminali, responsabile di oltre la metà degli incidenti in Italia. Il dato più preoccupante: l’81% degli attacchi ha un impatto critico o elevato, con danni economici e reputazionali potenzialmente devastanti.
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PMI e Cybersecurity: Perché è un Tema Cruciale?
Gli attacchi informatici non riguardano solo le grandi aziende. Le PMI, spesso con budget e risorse limitate, sono diventate un obiettivo privilegiato per i criminali informatici.
Ecco perché:
- Minore protezione: molte PMI non dispongono di strumenti avanzati di cybersecurity.
- Dipendenti in smart working: lavorare da remoto spesso significa connessioni non protette e dispositivi personali non adeguatamente gestiti.
- Furto di dati: i cybercriminali cercano informazioni sensibili (dati finanziari, contratti, credenziali di accesso) da rivendere sul dark web.
- Secondo il Rapporto Clusit 2024, l’Italia ha subito il 7,6% degli attacchi informatici globali, e il settore manifatturiero è tra i più colpiti. Per le PMI, una violazione dei dati può significare perdite economiche, interruzione dell’attività e danni alla reputazione.
5 Strategie per Mettere in Sicurezza il Lavoro da Remoto
Adottare misure di sicurezza informatica non significa dover affrontare investimenti esagerati o complessità tecniche insormontabili.
Ecco 5 azioni concrete che ogni PMI può implementare:
- Proteggi le Connessioni con una VPN Aziendale
Le reti domestiche dei dipendenti sono spesso vulnerabili. Una VPN (Virtual Private Network) garantisce connessioni crittografate, proteggendo i dati aziendali durante il lavoro remoto. - Implementa l’Autenticazione a Due Fattori (2FA)
Le credenziali di accesso sono uno degli obiettivi principali degli hacker. L’autenticazione a due fattori aggiunge un livello di sicurezza, impedendo l’accesso ai dati anche in caso di furto di password. - Forma il Personale su Phishing e Minacce Informatiche
Il phishing è una delle tecniche più usate per rubare credenziali aziendali. Sensibilizzare i dipendenti sui pericoli delle email sospette è essenziale per evitare truffe e malware. - Proteggi i Dispositivi Aziendali
L’uso di dispositivi personali per il lavoro espone le PMI a rischi enormi. Limitare l’uso di computer e smartphone privati e adottare sistemi di sicurezza centralizzati è una mossa strategica per ridurre le vulnerabilità. - Pianifica Backup e Monitoraggio Costante
Un backup regolare dei dati, sia in cloud che su server aziendali, protegge la tua PMI in caso di attacchi ransomware. Monitorare le minacce in tempo reale permette di intervenire prima che un attacco causi danni irreparabili.
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